Pianificando le vacanze di Natale

Per coloro che hanno in programma una vacanza natalizia con la famiglia è tempo di pianificare il viaggio. Tenendo conto dell'età dei bimbi.

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Per la maggior parte dei vacanzieri, Natale è sinonimo di montagna, sci, sport ad alta quota. Le regioni settentrionali della nostra penisola (in primis Valle d'Aosta, Trentino Alto Adige, Lombardia, Veneto) e le aree appenniniche del Centro Italia sono, durante l'inverno, letteralmente prese d'assalto. L'offerta turistica di queste zone, proprio nel tentativo di venire incontro alle esigenze di tutti, ha cercato di differenziare la proposta in modo che, sciatori e non, mamme/papà e bambini (indipendentemente dalla loro età) potessero trovare un'accoglienza capace di soddisfare i loro specifici bisogni e i personali interessi. Ecco, dunque, che la vacanza all'insegna dello sci è stata, in parecchi casi, affiancata a un tour eno-gastronomico, a una vacanza 'benessere', a settimane culturali o naturalistiche.
Accanto ai soggiorni d'alta quota, però, alle famiglie non sono preclusi i viaggi culturali in senso stretto (per intenderci, le capitali d'arte in Italia o all'estero) purché la meta sia scelta con cura per evitare di sottoporre i piccoli a veri e propri tour de force tra un museo e un sito archeologico. Sì, quindi, alle vacanze all'insegna dell'arte e del sapere, ma sempre avendo ben presenti le difficoltà e gli inconvenienti che potrebbero occorrere a un bambino di pochi anni.


Per gli amanti del mare, le mete più gettonate sono quelle caraibiche, i pacchetti vacanza all-inclusive in villaggi sperduti su isole e coste tropicali. Nessuna controindicazione (neppure di prezzo dal momento che questi pacchetti, spesso, hanno tariffe super vantaggiose, soprattutto se si viaggia in 4 o più persone). L'importante in questi casi è, però, organizzarsi con un certo anticipo, non solo per non incorrere nel rischio di non trovare più posto, ma anche per avere tutto il tempo per pianificare eventuali vaccinazioni e profilassi.

VACANZE INVERNALI CON NEONATO
Paradossalmente, i neonati, soprattutto i lattanti e i bambini non ancora svezzati, creano in vacanza pochissimi problemi. Qualsiasi meta, quindi, può essere presa in considerazione a patto, però, che siano garantiti i servizi sanitari minimi e il livello igienico della struttura scelta sia medio-alto. Per dirla in altre parole, sì alle vacanze in montagna (l'altitudine, se non è eccessiva, non crea nessun tipo di problema nel bebè), sì al viaggio culturale (i bambini molto piccoli, spesso, tendono a essere meno fastidiosi ed esigenti di quelli più grandi), sì alla vacanza ai tropici, ma con giudizio. Nel caso in cui il piccolo sia stato svezzato da poco, è necessario informarsi sulle abitudini alimentari della località scelta e porre molta attenzione al rischio di malattie da intossicazione alimentare.


CON BAMBINI IN ETÀ PRESCOLARE
Tra i 2 e i 6 anni i bambini cominciano a manifestare idee e desideri propri, spesso non sempre in sintonia con quelli dei genitori. Organizzare, per esempio, una vacanza culturale con bimbi di quest'età potrebbe rivelarsi un'esperienza terrificante sia per i genitori che per i piccini, costretti ad assecondare le 'smanie' di mamma e papà. Le mete più indicate, quindi, sono la montagna (a 4/5 anni, infatti, il piccolo può già iniziare a prendere lezioni di sci con il maestro e divertirsi sulla neve sulle piste più facili) e il mare (ovvero, le vacanze in villaggio o albergo in località esotiche). Se, però, decideste di optare per una città d'arte, fate in modo di conciliare le vostre aspettative con quelle dei bambini facendo in modo che, nell'arco di una giornata, almeno il 40% del tempo sia dedicato esclusivamente a loro.

BAMBINI IN ETÀ SCOLARE
A quest'età ogni bambino è un caso a sé. Ci sono quelli appassionati di sport che per nulla al mondo rinuncerebbero a una vacanza sulla neve magari in compagnia di qualche amichetto o dei cugini, quelli che sognano una vacanza ai tropici per dedicarsi allo snorkling con papà, quelli che non disdegnano visite a musei e cattedrali (questi ultimi, però, sono la minoranza). In ogni caso, a meno di vostre esigenze particolari, cercate per quanto possibile di coinvolgere i piccini nell'organizzazione del viaggio, chiedendo il loro parere in merito alla località e al tipo di viaggio da compiere. Inoltre, qualunque sia la vostra decisione, fate in avere sempre ben presenti i loro desideri e le loro aspettative. Solo così, potranno veramente sentirsi coinvolti negli affari di famiglia.

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