Al parco con i bambini

Data la stagione, niente è più piacevole che trascorrere al parco il pomeriggio con i bambini. Qualche consiglio per evitare di trasformare le ore all'aria aperta in un incubo.

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di Manuela Magri

Dopo il lungo inverno chiusi in casa, niente è più piacevole, per mamme e bambini, che trascorrere all'aria aperta i pomeriggi dopo la scuola o l'asilo.
All'aria aperta i piccoli possono, finalmente, dare libero sfogo alla loro vitalità, correre, giocare, trascorrere il tempo libero con i coetanei, scoprire nuovi giochi, vivere nuove avventure. Il tutto, sotto l'occhio vigile dei genitori che, però, possono a loro volta rilassarsi, chiacchierare tra loro, condividere esperienze e dubbi con altre mamme e papà, allentare un po' la presa.


Per evitare, però, che queste ore si trasformano in un incubo, è necessario avere alcuni accorgimenti, stabilire in anticipo alcune regole ed essere determinati nel non soccombere nelle richieste dei figli.
Ecco qualche consiglio.

LIBERTA' DI MOVIMENTO, MA CON CRITERIO
Al parco i bambini dovrebbero poter correre e giocare senza eccessive limitazioni. In uno spazio finalmente grande e tutto da scoprire, tenerli 'al guinzaglio' non farebbe che accrescere la loro frustrazione. Per evitare, però, pericoli e problemi è fondamentale dare ai bimbi informazioni chiare, tenendoli sotto controllo senza, di fatto, far sentire la propria presenza.
  • Correre e giocare sì, ma sempre rimanendo a vista. Per far sì che questo avvenga, fornite ai bambini dei punti di riferimento (il vostro campo visivo) entro il quale possono muoversi. Riprendendoli qualora dovessero trasgredire alla regola.
  • Ripetere fino allo sfinimento ai bimbi di non accettare nulla dagli estranei, di non dare confidenza a chi non si conosce e di muoversi in gruppo.
  • Spiegare quelli che possono essere i pericoli concreti se disobbediscono. In modo che anche a pochi anni abbiano chiara la situazione.
  • Chiacchierare con altri genitori, leggere un libro, parlare al telefono sì. Ma un occhio deve essere sempre vigile e attento a quello che succede e a ciò che fanno i bambini.



STABILIRE UN ORARIO
Per evitare scenate al momento di andare via, stabilire sin da subito un orario dopo il quale si torna a casa. Quando è il momento di andare via, anche di fronte al più persistente dei capricci, è molto importante essere determinati e non eccedere nelle concessioni di tempo. I bambini in questo modo capiranno che buttarsi a terra, piangere e gridare perché non si vuole andare via sarà del tutto inutile.

LITIGI TRA BAMBINI
Per quanto possibile, i genitori dovrebbero stare fuori dai litigi tra i bambini a meno che questi non si trasformino in atti di violenza ai danni dei compagni (in questo caso, è necessario mettere subito in chiaro che le mani non si alzano, i pugni non si tirano, i calci non si danno).
Un adulto, infatti, per quanto cerchi di rimanere neutrale ed essere obiettivo, difficilmente riuscirà a entrare nelle dinamiche di gioco e relazione dei propri figli e degli altri bambini.
Litigando con i compagni, poi, i bimbi impareranno a conoscere i loro limiti e a confrontarsi con i desideri, le aspettative e i bisogni di tutti.

ALTALENA CHE PASSIONE
Su e giù sull'altalena, ore sullo scivolo, sul cavallino, sui giochi del parco… I bambini non finirebbero mai di fare ciò che li diverte.
Accontentarli è assolutamente necessario. Anche in questo caso, però, è molto importante stabilire un orario, dare delle regole.

  • Se c'è la fila per salire sull'altalena, dopo 5 minuti si scende e si fanno salire gli altri.
  • Se è ora di andare si va. E non ci sono deroghe al numero di spinte, scivolate, cavalcate concesse.

E per i più piccini... scopri il nostro speciale sui parchi cittadini

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