Passeggiate invernali

Una passeggiata nel parco nelle giornate fredde anche con bambini di pochi giorni di vita, Prendendo tutte le precauzioni del caso.

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di Alessia Altavilla

Una passeggiata all'aria aperta è un vero e proprio toccasana per un bimbo, soprattutto per quelli molto piccoli che vivono chiusi all'interno delle quattro mura domestiche e hanno scarso contatto con l'ambiente esterno. In qualunque stagione dell'anno, quindi, prevedere almeno due orette durante le quali portare a spasso il piccino è fondamentale per la sua salute e per la sua crescita dal momento che, sia dal punto di vista strettamente fisico, sia dal punto di vista psicologico, il contatto con un ambiente diverso da quello familiare, fatto di rumori, suoni, colori, odori e sensazioni tattili (il caldo, il freddo, il sole sulla pelle, il vento che sibila, la gente che parla, il rombare dei motori…) permette lo sviluppo delle capacità percettive del bambino.

CONTRASTARE IL FREDDO


Il freddo non costituisce un particolare problema per un bimbo, anche piccolissimo, coperto ed equipaggiato nel modo adeguato. A dispetto di quello che si crede, però, vestire eccessivamente il bambino facendogli indossare strati e strati di capi d'abbigliamento potrebbe essere controproducente dal momento che il piccino, abituandosi a una temperatura elevata, potrebbe in seguito trasformarsi in un vero e proprio freddoloso. Meglio, perciò, non esagerare e adottare solo fibre naturali (lana, cotone, seta) che permettono alla pelle di traspirare. Ai vestiti classici, quindi, che il bimbo usa per stare in casa, sarà sufficiente aggiungere una tutina imbottita dotata di manopole e piedini per i bimbi più piccoli o un piumino per quelli più grandicelli. Perfetti per i neonati i sacchi imbottiti studiati appositamente per creare il giusto tepore anche durante le giornate più rigide. Cappellino in lana e sciarpa non dovranno mai mancare, così come i guantini nel caso in cui questi non siano presenti nella tuta. Dal momento che in inverno i cambiamenti climatici possono essere repentini, dotatevi sempre di un para pioggia per carrozzina e passeggino per evitare che il piccino si bagni nel caso in cui dovesse iniziare a piovere. Nei mesi più freddi, poi, cercate di non uscire durante le prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio. Meglio preferire le ore centrali della giornata quando le temperature sono leggermente più elevate.
Per evitare bruschi sbalzi termici, infine, ricordatevi di spogliare sempre il bambino qualora entriate in un negozio e in macchina togliendogli sciarpa, guanti e cappello e sbottonandogli la tutina.

INQUINAMENTO: UN PROBLEMA PER TUTTI I BIMBI DI CITTÀ


È un problema che interessa tutte le stagioni dell'anno e che riguarda, soprattutto, i bimbi che vivono nelle grandi città congestionate dal traffico. Purtroppo, ben poco si può fare fino a quando non si troverà un rimedio definitivo all'attuale situazione. Qualche accorgimento, però, può essere adottato per contrastare smog e inquinamento salvaguardando la salute dei più piccini:
  • evitate di portare a spasso i bimbi nelle ore di punta, quando più intenso è il traffico delle auto. Aspettate che il caos cittadino si sia esaurito prima di uscire di casa e cercate luoghi più appartati e protetti (parchi e giardini) per i giochi e le passeggiate all'aria aperta.
  • Se il bambino è particolarmente piccolo e non in grado di camminare da solo, e se proprio non potete fare a meno di uscire nelle ore di punta, cercate almeno di evitare di tenerlo a stretto contatto con i tubi di scappamento delle auto: ricordate che carrozzine e passeggini sono proprio a quell'altezza. Meglio, perciò, prendere il bambino in braccio oppure portarlo nel marsupio o nello zainetto 'porta-bimbi'.
  • Non appena cresce, abituate il bambino a respirare con il naso e non con la bocca. Le narici, infatti, costituiscono una sorta di barriera che filtra le impurità, lo smog e i virus.


GUIDA ALL'ACQUISTO DI PASSEGGINI E CARROZZINE
  • La carrozzina sarà il primo mezzo di trasporto del bambino fino a quando non imparerà a stare seduto e si dovrà passare al passeggino. Nella scelta i primi parametri da tener presenti sono il comfort e, soprattutto, la sicurezza. L'estetica, che spesso viene privilegiata come criterio di scelta, è, invece, l'ultima cosa da considerare. Fondamentale è il controllo, prima dell'acquisto, sul sistema frenante. I freni devono essere montati su entrambe le ruote posteriori per evitare che la singola ruota bloccata faccia da perno facendo girare la carrozzina su se stessa. Parlando, poi, di ruote, quelle fisse sono più comode per salire e scendere le scale, mentre quelle piroettanti danno maggiore stabilità alla carrozzina. Per quanto riguarda intelaiatura, quella in alluminio è indubbiamente più leggera di quella in ferro cromato.
  • Il passeggino può essere utilizzato sin dai primi giorni in cui il piccino impara a stare seduto e, comunque, a partire dai 4 mesi. L'importante è scegliere un modello che permetta al bimbo di stare seduto sostenendogli la schiena in modo corretto (meglio, quindi, lo schienale rigido). Lo schienale, poi, dovrà essere orientabile verso l'esterno per quando il piccolo sarà cresciuto e verso la mamma per i primi tempi. Anche nel caso del passeggino è necessario controllare che il meccanismo di chiusura sia efficiente, dotato di almeno due sistema di bloccaggio per impedire una chiusura improvvisa. I freni devono garantire un'ottima frenata in qualunque situazione, devono essere veloci e facili da raggiungere, mentre grande importanza bisogna dare al molleggio, soprattutto se si porta a spasso il bambino su un terreno accidentato.

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