
Realizzato da Sissa Medialab con la collaborazione del Museo delle Scienze di Trento, il progetto Mini Darwin in Argentina ha portato 7 bambini accompagnati da un paleontologo del museo e un biologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Oceanografia Sperimentale (OGS) di Trieste in un viaggio decisamente fuori dalle rotte tradizonali (per lo meno quelle delle vacanze destinate ai più piccoli) sulle tracce dei fossili di dinosauro rinvenuti in una delle zone del pianeta in cui più alta ne è la concentrazione: l’Argentina.
Svoltosi dal 26 dicembre fino al 9 gennio 2012, i bimbi hanno preso, di fatto, parte a un viaggio di avvicinamento alla geologia e alla paleontologia, fatto di laboratori a tema e conclusosi con la visita alla mostra Dinosauri delle Dolomiti, sulle tracce dello storico viaggio che Darwin compì in quei luoghi.
UN VIAGGIO NEL TEMPO ALLA SCOPERTA DEI DINOSAURI
Il viaggio dei piccoli esploratori, italiani e argentini, e dei due esploratori, ha toccato alcuni dei siti paleontologici più interessanti del pianeta. Da
Buenos Aires, dove tappa imprescindibile è stato il
Museo de Ciencias Naturales “Bernardino Rivadavia”, i bambini sono stati accompagnati a
Punta Alta, sull’Oceano Atlantico, dove
Darwin scoprì fossili di giganteschi mammiferi, i megateri, specie di bradipi terrestri giganti. Da qui, sosta nella zona di
Neuquén, detta anche
Valle dei Dinosauri, prima al
Centro Paleontológico Lago Barreales, poi al
Museo “Carmen Funes” di Plaza Huincul e al
Museo “Ernesto Bachman” di Villa El Chocón dove sono conservati i fossili di
Argentinosauro e di
Gigantosauro carolinii rinvenuti nelle vicinanze.
Da ultimo, i bambini si sono stati accompagnati a visitare
Uspallata sulle Ande dove si trova
El Bosque Darwin, un bosco fossile pietrificato scoperto da Darwin stesso e che oggi porta il suo nome.
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