Piccoli problemi di stagione

Vipere, meduse, pesci velenosi, zanzare, api, calabroni… sono alcuni dei pericoli che potrebbero rovinare la vostra estate e quella dei piccoli. Ecco come comportarsi.

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Piccoli problemi di stagione


In montagna o al mare, al lago o in campagna, o addirittura in località lontane, esotiche… In due parole “finalmente vacanze!”.
Eppure, proprio in vacanza, lontano dalle città, si nascondono alcuni degli inconvenienti più spiacevoli dell’estate che potrebbero rovinare le giornate di grandi e piccini. Si tratta di quegli odiati animali (rettili, meduse, pesci velenosi, zanzare…) che proprio nei mesi estivi tornano a mietere le loro vittime con maggiore frequenza e con percentuali decisamente elevate, forse perché proprio in questo periodo aumenta il contatto con la natura, una natura che ai più, abituati come siamo al cemento delle grandi città, è del tutto sconosciuta.
Ecco, dunque, come comportarsi in caso di spiacevoli incontri.


 
IL PERICOLO STRISCIA NELL’ERBA

Sono lo spauracchio di tutti coloro che trascorrono in montagna le vacanze estive. Vivono in ambienti rurali al di sotto dei 3000 metri e possono celarsi ovunque: in mezzo all’erba, nei boschi, sui cigli dei sentieri, sotto le pietre, in mezzo ai cespugli, lungo i rivi d’acqua… Per fortuna, le vipere nostrane non sono mortali e sono sufficienti poche e semplice precauzione per scongiurarne i morsi (un abbigliamento adeguato con pantaloni lunghi, calzettoni pesanti e scarponcini alla caviglia, un bastone da battere sul terreno, particolare attenzione a dove si mettono le mani e i piedi…).


In caso di morso cercate, come prima cosa, di tranquillizzare il bambino per evitare che si agiti, bloccate l’arto colpito con una stecca e un bendaggio abbastanza stretto da praticare dal morso alla radice dell’arto il più in fretta possibile, chiamate il più vicino Pronto Soccorso (118) per chiedere aiuto e fate in modo di non far camminare il piccolo per evitare che il veleno entri in circolo troppo velocemente. Sconsigliate le operazioni di suzione e incisione da praticare sulla ferita che oltre a essere inutili sono anche pericolose per chi le pratica e la somministrazione del siero antivipera. Pare, infatti, che in Europa muoiano più persone per una sbagliata somministrazione del siero che per il morso stesso del serpente.

 

 
PERICOLI NEI MARI

Per coloro che trascorrono al mare le vacanze estive il vero, grande, fastidio è costituito dalle meduse. Infatti, mentre l’incontro con le vipere è piuttosto raro e si risolve, generalmente, con un nulla di fatto (come dicevamo, le vipere hanno la tendenza a fuggire di fronte all’uomo!) quello con le meduse è abbastanza frequente e tutti gli amanti del mare sono stati pizzicati, almeno una volta nella loro vita, da queste, per altro, bellissime creature. Si tratta, in questo caso, di una semplice abrasione localizzata che, a parte il fastidio iniziale, tende a scomparire da sola con il passare delle ore. Diverse sono le soluzioni cui si può ricorrere per alleviare il dolore del piccolo (ammoniaca, stick appositi a base di antistaminici e cortisonici…). Un ottimo rimedio è costituito da sabbiature sul punto colpito seguite da bendaggi con acqua fredda e aceto al 50%. Ricordiamo, comunque, che anche in questo caso le meduse di casa nostra non sono particolarmente pericolose.
Diverso, invece, è il discorso per quanto riguarda le punture dei pesci ragno (che vivono nei fondali sabbiosi): pare, infatti, che in questi casi il dolore sia lancinante caratterizzato da gonfiore immediato della parte colpita, arrossamento e colorazione brunastra. Occorre, perciò, sciacquare immediatamente la ferita con acqua fresca, disinfettarla e, dal momento che le tossine prodotte dagli animali marini si degradano con il calore, immergere la parte interessata in acqua alla temperatura più elevata possibile per un periodo compreso tra i 30 e i 90 minuti.
Se, invece, dovesse trattarsi dell’aculeo di un riccio, occorre in primo luogo cercare di estrarre delicatamente la spina dal piede o dalle mani facendo molta attenzione affinché non si spezzi. Dopodiché disinfettare la ferita con un prodotto specifico.

 

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