Case maternità. Per una gravidanza e un parto naturali

Le Case Maternità sono il luogo ideale per chi desidera vivere la gravidanza (e il puerperio) in modo completamente naturale e in cui l’ostetricia proposta si adatta al sentire specifico di ogni singola donna.

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di Manuela Magri

Rappresentano una valida alternativa, anche se poco conosciuta e sfruttata, per lo meno in Italia, al parto medicalizzato. Sono le Case Materntià, luoghi gestiti completamente da ostetriche e destinate a donne sane con una gravidanza fisiologica, in cui il percorso dei nove mesi di gestazione segue un ritmo diverso da quello ospedaliero, calibrandosi sulle esigenze e sul rispetto del sentire della donna, le cui sensazioni e i cui desideri sono posti al centro di ogni scelta, senza che questo, naturalmente, comprometta il benessere, la salute e i bisogni del bambino.
Si tratta, in pratica, di luoghi di accompagnamento, dalla gravidanza al puerperio, la cui caratteristica principale è la continuità assistenziale che non può, per esempio, essere fornita all’interno di un ospedale. La coppia, infatti, viene seguita da un’ostetrica che, avendo ben presenti quelle che sono le reali esigenze dei futuri genitori prima e dei neogenitori poi, nell’interesse del piccolo, li guida e li accompagna durante tutto il periodo, con visite anche domiciliari e incontri regolari e settimanali durante tutto il periodo.


Diverso, poi, rispetto a cliniche e ospedali, è anche l’approccio al parto che deve avvenire nel modo più naturale possibile, in un ambiente tranquillo e rilassato, che sia familiare alla donna, rassicurante e “frequentato” solo da persone che conoscono la coppia e le sono state vicine per tutti i nove mesi.
Qui, la futura mamma viene incoraggiata ad assumere la posizione per il parto che maggiormente l’aggrada, dentro o fuori dall’acqua a seconda del suo desiderio. E qui il bambino viene accolto in un contesto domestico, caldo, casalingo… Senza le luci abbaglianti delle sale parto ospedaliere, la confusione, il passaggio di mano… che, appunto, si verificano in ospedale per ovvie ragioni organizzative e burocratiche.
Viene favorito immediatamente il contatto mamma-bambino e l’allattamento al seno e il cordone ombelicale viene tagliato solo dopo che smette di pulsare. Qualsiasi intervento di routine sul neonato – bagnetto, misurazioni, peso… - viene effettuato in un secondo momento. Per qualsiasi esigenza, comunque, è presente un pediatra che si prende cura del neonato nelle prime ore di vita.

La degenza dura al massimo 24 ore ed è incoraggiata la presenza non solo del padre, ma anche di eventuali fratellini e sorelline.

GRAVIDANZE SELEZIONATE
Per evitare qualsiasi problema durante il parto o al momento della nascita, le donne che possono partorire in una Casa Maternità sono selezionate in base al loro livello di salute e al fatto che la gravidanza abbia un decorso regolare e fisiologico.
Sono, quindi, escluse le gravidanze in cui sia presente una patologia grave (preclampsia, diabete gestazionale, malattie della donna…), le gravidanze gemellari, le gravidanze in cui il bimbo sia podalico e le gravidanze che si protraggono oltre la 42° settimana.

Per maggiori informazioni e per sapere dove si trovano le Case Maternità in Italia consultare il sito www.nascereacasa.it

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