Malattie infettive

Portano il nome di malattie esantematiche, ma sono più conosciute come Varicella. Morbillo. Rosolia... Sintomi e informazioni su alcune tra le principali malattie dell'infanzia.

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di Alessia Altavilla

Tipiche dell'infanzia, le malattie infettive costituiscono un autentico spauracchio per i genitori, sia per l'entità - spesso consistente - dei sintomi, sia per la durata dei malesseri connessi, sia per le possibili complicazioni in agguato. Oggi le più gravi tra le patologie di questa categoria - poliomielite e difterite, praticamente scomparse nel nostro Paese, e delle quali non parleremo - possono essere efficacemente contrastate con la vaccinazione. Poiché, vaccinazione a parte quando disponibile, non si può fare molto per arginarne la diffusione di alcune di queste malattie (visto che l'apice della contagiosità coincide, di solito, con una fase in cui i sintomi non sono ancora conclamati)  é importanteò, non appena chiarita la diagnosi, isolare il bambino avvisando la scuola e i genitori dei piccoli con cui l'ammalato è venuto in contatto perché possano prestare attenzione a sintomi 'sospetti'. Un'attenzione da moltiplicare in caso di rosolia, visto che questa malattia, se contratta da una donna incinta, in particolare nelle prime settimane di gravidanza, può avere effetti devastanti sul feto.

PICCOLE MACCHIE SULLA PELLE


Il gruppo più importante di patologie infettive dell'infanzia va sotto il nome di malattie esantematiche, dal nome - esantema, appunto - della caratteristica eruzione cutanea che ne caratterizza il decorso.
 
  • Morbillo:

    è una malattia infettiva virale che colpisce, soprattutto, i bambini in età prescolare e scolare.
    Dopo 9 -11 giorni di incubazione senza sintomi, si annuncia con forte raffreddore, tosse, febbre alta e ostinata, irritazione agli occhi e intolleranza alla luce. Alla fine di questa fase, che viene chiamata catarrale, la febbre scompare per 6-12 ore prima della comparsa dei primi esantemi che avviene dopo 14 giorni dal contagio.
    Le prime macchie, di colore rosa pallido, appaiono dietro alle orecchie e all'attaccatura dei capelli e nel giro di qualche giorno si diffondono in tutto il corpo, soprattutto sul tronco e negli arti inferiori, assumendo una colorazione rosso acceso. È in questo momento che si assiste a una ripresa della febbre che cessa solo quando l'esantema è ormai presente su tutto il corpo. Dopo 5-6 giorni dalla loro prima comparsa le macchie cominciano a scomparire a partire dalla testa.
    Il morbillo si trasmette attraverso la saliva già a partire dalla fase catarrale e fino a 5 giorni dopo la comparsa dell'esantema. I bambini vaccinati e quelli che già hanno contratto la malattia ne sono immuni. Il periodo di massima diffusione è compreso tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera.
    Si cura attraverso la somministrazione di antifebbrili e sedativi per la tosse; gli antibiotici sono inutili e vengono prescritti solo in caso di complicanze.
    In caso di morbillo, si consiglia di mettere il piccolo a letto in penombra e poco vestito. Nel caso in cui la febbre dovesse essere molto alta, contrastarla con spugnature di acqua fredda. Dare da bere al bambino molte bevande liquide.
    Si previene solo attraverso la vaccinazione consigliata dopo l'anno di vita (13 - 15 mesi), con un richiamo ai 6 anni. Il vaccino viene somministrato congiuntamente a quello contro la rosolia e la parotite e, in alcuni casi anche insieme a quello contro la varicella.
  • Rosolia:
    è una malattia infettiva causata dal virus rubeolico che colpisce i bambini in modo generalmente lieve.
    Dopo 14-21 giorni appaiono i primi sintomi (malessere generale, febbricola) accompagnati da un ingrossamento delle ghiandole poste sulla nuca e dietro alle orecchie. Le prime macchie, invece, di colore rosa pallido e leggermente rilevate al tatto, si possono notare già dopo alcuni giorni dalla comparsa dei primi sintomi in corrispondenza del viso. Nel giro di 24 ore si diffondono in tutto il corpo per scomparire, poi, in 2-5 giorni.
    La rosolia si trasmette attraverso la saliva da 2 giorni prima fino a 6-7 giorni dopo la comparsa delle macchie cutanee. I bambini vaccinati e quelli che già hanno contratto la malattia ne sono immuni. Ha il picco massimo di diffusione nel periodo compreso tra il tardo inverno e la primavera e si cura attendendo il decorso della malattia e somministrando, solo in caso di effettiva necessità, antifebbrili.
    In età pediatrica, non esistono reali preoccupazione di complicanze. Si consiglia, però, di tenere il bambino lontano da donne incinta.
    Si previene attraverso la vaccinazione consigliata dopo l'anno di vita (13-15 mesi) con una dose di richiamo nel periodo scolare. Il vaccino viene somministrato congiuntamente a quello contro il morbillo e la parotite.
  • Varicella:
    è una malattia infettiva molto contagiosa causata da un virus della famiglia degli Herpes Virus chiamato Varicella Zoster. Colpisce, indistintamente, adulti e bambini con maggiore diffusione tra questi ultimi soprattutto tra i 5 e i 10 anni.
    Dopo un periodo di incubazione di 14-16 giorni, può arrivare inaspettata o preceduta da febbre che può essere anche alta. L'eruzione cutanea parte dalla testa con puntini rossi rilevati al tatto che progressivamente danno luogo a vescicole piene di liquido che rompendosi si trasformano in croste che, nel giro di una decina di giorni, cadono spontaneamente senza lasciare traccia.
    Si trasmette attraverso le goccioline respiratorie e il contatto diretto con le lesioni cutanee da 1-2 giorni prima della comparsa degli esantemi e fino a quando questi non saranno completamenti ricoperti dalle croste (6 9 giorni dopo la loro apparizione). Nonostante il virus della varicella non venga mai completamente debellato dall'organismo e possa, in determinate condizioni, risvegliarsi provocando una malattia comunemente chiamata Fuoco di Sant'Antonio (il termine medico è herpes zoster), una volta contratta la malattia l'immunità è permanente.
    Il periodo di massima diffusione è compreso tra il tardo inverno e l'inizio della primavera.
    In caso di varicella, si consiglia di lavare il bambino il meno possibile facendogli al massimo una doccia veloce. Evitare di utilizzare talco mentolato (comunemente a quanto si crede) che in realtà serve solo a peggiorare la situazione. Fare indossare al piccolo abiti di cotone.Tagliare e arrotondare le unghie per limitare i danni da grattamento. Nei bimbi più piccoli, evitare per quanto possibile, il pannolino lavandoli e cambiandoli spesso.
    Il vaccino viene somministrato insieme o separatamente a quello per morbillo parotite e rosolia sempre tra i 13 e i 15 mesi e con un richiamo dopo i 6 anni.
  • Scarlattina:
    è l'unica infezione batterica del gruppo, dovuta a un batterio chiamato streptococco. È rara sotto i 2 anni e colpisce, soprattutto, i bimbi in età scolare.
    Dopo un'incubazione di 2-5 giorni, inizia con febbre alta, mal di gola, vomito, lingua bianca che assume, poi, una colorazione rossastra (lingua 'a lampone'). Dopo 2-3 giorni dalla comparsa dei primi sintomi, si manifesta l'esantema, partendo dall'inguine e dal busto per estendersi, nell'arco di 24 ore, a tutto il corpo. La macchioline hanno un colore rosso accesso e la pelle tende ad avere un aspetto ruvido. La 'mascherina scarlattinosa' è il tipico aspetto che assume il volto (bianco pallido nella zona del naso, del mento e della bocca e completamente arrossato nelle restanti parti).
    É una malattia molto contagiosa che si trasmette attraverso la saliva del paziente infetto o con le goccioline respiratorie emesse tossendo. Il bambino è contagioso da 1-2 giorni prima dell'inizio dei sintomi e fino a 48 ore dopo la profilassi con antibiotici. Essendo una malattia batterica, non sono immuni da ricaduta i piccoli che già ne sono rimasti vittime. Il picco massimo di diffusione va dall'autunno alla primavera. Si cura attraverso la somministrazione di antibiotici e antifebbrili.
    Non esiste un vaccino per prevenire il contagio.
    Per chi volesse saperne di più il link al Piano vaccinale 2017 2019 del Ministero della Salute

 

  • Commento inserito da molly il 5 marzo 2010 alle ore 13:39

    la mia bambina ha dieci mesi e questa mattina si è svegliata piena di puntini intorno alla bocca sotto il mento e dietro le orecchie!!!!cosa può essere???

  • Commento inserito da marilena il 18 marzo 2009 alle ore 19:44

    mia figlia ha macchie rosa nei capelli ,leggermente sopraelevate ,con raffreddore in via di guarigione ,settimana scorsa ha vomitato una volta.

  • Commento inserito da loredana il 3 febbraio 2009 alle ore 09:23

    la paura che mi sono presa quando è nato andrea non l'avuta nessuno.Sccome glialtri 3 figli miei avevano preso la varrcella mi dissero che andrea era a pericolo di vita mortale,perchè nei bambini appena nati è pericoloso.Andammo a pronto soccorso in ospedale al s. bono e mi dissero che se io gia l'avevo avuta e lo allattavo io non era pericoloso come mi dicevano ad un'altro ospedale,perchè era coperto da anticorpi fino al terzo mese.Infatti lui ha 19mesi e ancora non ha preso la varricella.

  • Commento inserito da barbara il 20 novembre 2008 alle ore 16:39

    Volevo sapere qualcosa sulla candida dei neonati

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