Gravidanza e idratazione

Perché aumentare l’introito di acqua durante la gravidanza e come mantenere il corretto livello di idratazione corporea nel corso dei nove mesi.

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di Alessia Altavilla

Durante la gravidanza è fondamentale mantenere il corretto livello di idratazione corporea aumentando, se necessario l’introito di acqua (e liquidi in generale) nella propria dieta.
L’acqua, infatti, non solo aiuta a combattere la ritenzione idrica, vero spauracchio per tantissime donne incinta, ma contiene anche sostanze minerali utili per il benessere dell’organismo, fondamentali per sentirsi bene e affrontare al meglio i nove mesi di gestazione.


ACQUA: QUALE SCEGLIERE

A dispetto di quello che si possa pensare, l’acqua non fa affatto ingrassare essendo del tutto priva di calorie. Per evitare, però, di sentirsi gonfie, soprattutto in gravidanza, è preferibile scegliere l’acqua naturale a quella gassata da sorseggiare nell’arco di tutta la giornata, possibilmente a temperatura ambiente, prima che intervenga lo stimolo della sete.
Evitare, invece, di bere tutto di un fiato acqua fredda di frigo o, peggio ancora, di freezer. Sebbene, infatti, possa sul momento appagare il bisogno di bere, potrebbe essere responsabile di congestioni. L’acqua a temperatura ambiente, inoltre, aiuta a combattere la stipsi favorendo il transito intestinale. Un bicchiere di acqua a temperatura ambiente di primo mattino è un tocca sana in questo senso.


Per chi beve acqua minerale in bottiglia, meglio scegliere acque a basso contenuto di sodio e per aumentare la disponibilità di calcio e il suo assorbimento nell’intestino preferibile le acqua bicarbonate-calciche.

NON SOLO ACQUA

Sebbene l’acqua sia la miglior bevanda e non sia sostituibile con altre, per raggiungere i 2 litri di liquidi al giorno esistono dei piccoli escamotage, che appagano il parato e forniscono nutrienti utili per il benessere del corpo.
Durante l’estate e, comunque, nelle giornate calde, perfetti i succhi di frutti e i frullati, soprattutto se casalinghi e allungati con acqua piuttosto che con latte. Oltre a essere meno calorici, infatti, sono più dissetanti e aiutano a mantenere il giusto tasso di idratazione.
La gravidanza non preclude il consumo di nessun frutto (con moderazione, però, fragole, ciliegie…). Importante, però, è lavare bene la frutta facendo scorrere abbondante acqua e risciacquando più volte per evitare il rischio della toxoplasmosi.
Durante l’inverno, quando è più difficile raggiungere i due litri di acqua al giorno necessari per una buona idratazione, brodi vegetali e centrifugati di verdure sono ottimi per apportare liquidi e sali minerali purché preparati con poco sale stando attenti ai condimenti.
Se tè e caffè andrebbero assunti con moderazione per la presenza di caffeina e teina, via libera alle tisane prima di andare a dormire o dopo i pasti. Perfette quelle rilassanti, che aiutano la digestione, che favoriscono la diuresi…
Da evitare, invece, bibite gassate e zuccherine che, oltre a non dissetare realmente, aumentano inutilmente l’introito calorico senza aggiungere sostanze nutritive alla dieta.

 

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